ACCOMPAGNATORI

Giovani in crescita

Un contributo alla società

Quando i peers crescono…

Giovani, che da alcun tempo hanno fatto delle esperienze come peers al centro giovani papperlapapp e che hanno tra i 17 e i 20 anni, nell´ambito delle attività pedagogiche estive e invernali come i Camp, possono approfondire e ampliare le loro competenze nel lavoro con i bambini e i giovani. Sono accompagnati e guidati con professionalità da operatori sociali. Prevalentemente si tratta di acquisire conoscenze e abilità nel lavoro con i gruppi (dinamiche di gruppo, gestione dei conflitti, coordinazione di gruppi e simili) e nell´organizzazione di un Camp o una simile attività (impostazione generale dell´attività pedagogica, pianificazione di attività, cornice narrativa pedagogica e simili). I giovani attraverso questo metodo vengono sostenuti nella loro crescita personale e semiprofessionale dalla quale nasce anche la partecipazione attiva alla società. 

assumere responsabilità    –   superare limiti  –   imparare la guida    

Come si svolge?

Sempre due fino a quattro giovani possono partecipare come accompagnatori al Camp. Avendo già fatto delle esperienze come peer, gli operatori sociali e non raramente anche i giovani stessi, sanno valutare bene, se i giovani sono appropriati e se dentro di loro sono pronti per questo tipo di coaching.

Una volta presa la decisione, chi vorrà e potrà essere attivo in quale dei Camp, inizia un percorso di coaching della durata di circa tre mesi. Per primo, gli accompagnatori e gli operatori, iniziano a conoscersi come gruppo. Seguono poi delle giornate interattive, divertenti e interessanti di coaching di tutti gli accompagnatori. La conclusione poi, avverrà con l´impiego pratico all´interno del Camp di circa una settimana. Nella fase precedente al Camp, c´è del materiale didattico da leggere, tanto da verificare e da discutere. Ma i giovani possono realizzarsi anche con la loro creatività e fantasia nella pianificazione del programma del Camp.

Il ruolo dell´operatore sociale all´interno di questo percorso, è quello di un supervisore e, sotto certi aspetti, anche quello di un mentore. L´operatore sociale trasmette del sapere in modo interattivo e stimola la riflessione e lo scambio tra gli accompagnatori. Inoltre crea le sfide necessarie per il percorso di crescita individuale di ogni singolo accompagnatore.

Come mai diventare un accompagnatore?

Come per i peers, anche per gli accompagnatori, in primo piano, lo scopo è di fare esperienze importanti. Tutto gira attorno allo sviluppo personale dei giovani che è intrecciato con l´esperienza di responsabilità, del lavoro nel team, dell´autovalutazione e del contatto con la natura. Imparare con cuore, mente e mano.

Gli accompagnatori acquisiscono delle competenze di grande significato nel campo pedagogico, sociale e di organizzazione che possono essere d´aiuto nell´orientamento professionale del giovane. Dopo il Camp, il giovane riceve un certificato del suo impegno, che può essere allegato al Curriculum Vitae.

Certamente anche la retribuzione dell´impegno al Camp, può essere un incentivo per partecipare a questa specie di formazione. Qualora i mezzi di finanziamento pubblico lo permettano, l´attività dell´accompagnatore all´interno del Camp, sarà retribuita con un piccolo emolumento che esprime la valorizzazione del suo impegno da parte degli organizzatori.

Quali strade si aprono per gli accompagnatori?

I ragazzi che hanno seguito un percorso di coaching all´interno di Camp e altre attività simili, possono ampliare le loro esperienze come accompagnatore coordinando un Camp insieme ad un operatore sociale o addirittura gestire autonomamente un´attività pedagogica. Lungo questo percorso, il giovane sarà comunque affiancato prima, se serve anche durante e dopo l´attività. Il percorso partecipante – peer – accompagnatore – co-/coordinatore rappresenta un ciclo virtuoso  di cui un importante elemento è il coordinatore giovane che a sua volta può sostenere nuovi peers nel loro percorso.

 

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